Un tempo le chiamavano “altre” medicine ed erano conosciute da pochi, adesso cominciano a far parte dell’esperienza di gran parte della popolazione. C’è ancora molto da fare dal punto di vista normativo ma alcune regioni, la Lombardia per prima, hanno attivato sperimentazioni che potrebbero anche facilitarne l’integrazione. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha stabilito qual è la nomenclatura sotto cui raggruppare le “altre” medicine. Documenti ufficiali hanno posto le basi sia per possibili integrazioni nei sistemi sanitari nazionali sia per l’applicazione e la sperimentazione in sicurezza. Ancora molto resta da fare ma ci sono parecchi buoni motivi per affidarsi, in appropriate condizioni, a questi sistemi di cura che spesso vantano una tradizione millenaria e che, spesso, ha documentazioni di efficacia non inferiori a quelle di molta medicina ufficiale.  

In Lombardia, la Medicina Tradizionale, che viene indicata col termine di Medicina Tradizionale / Complementare e Alternativa (MT/MCA), è un fenomeno ampiamente diffuso. Da una ricerca condotta da IReR nel 2009 risulta che il 21% della popolazione si cura abitualmente con tecniche e prodotti della MT/MCA, che il 60% ricorre occasionalmente a queste cure, e che circa il 34% utilizza prodotti di MT/MCA in autoprescrizione per autocura.

 

L’ISTITUTO BIOMEDICO ITALIANO è impegnato nella ricerca e nell’applicazione di:

 

  • Ozono terapia
  • Magnetoterapia
  • Agopuntura
  • Omeopatia